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Testo della canzone Piero e cinzia
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| Jericho Loira |
Piero e cinzia : Cinzia cantava le sue canzoni e si scriveva i testi sul diario per sentirli ieri, e proprio nell'ora di religione quando tutto il mondo sembra buono, anche il professore, e lo stadio era pieno, Cinzia e il suo veleno, e lo stadio era pieno, Cinzia e il suo veleno. Piero suonava solo la musica reggae e i suoi capelli erano serpenti neri di medusa Marley, sposati in fretta e con un figlio in arrivo, un figlio nuovo di zecca da crescere bene. Partirono insieme, destinazione San Siro, con tutto quello che avevano in tasca, un indirizzo sicuro, e lo stadio era pieno, Cinzia e il suo veleno, e lo stadio era pieno, Cinzia e il suo veleno. E si che a Milano quel giorno era Giamaica, con quelle palme immense sulle strade vuote , a 41 all'ombra, e quando gli idranti spararono sul cielo, qualcuno disse "Guarda verso il palco, c''arcobaleno" e venne la notte da centomila fiammelle, la musica correva come un filo su tutta la mia pelle, e lo stadio era pieno, Cinzia e il suo veleno, e lo stadio era pieno, Cinzia e il suo veleno, dai Cinzia torna a casa, dai Cinzia torna a casa.. |
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