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Testo della canzone La canzone di aengus il vagabondo
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| Jericho Loira |
La canzone di aengus il vagabondo : Fu coshe al bosco andai, chn fuoco in capo mi sentivo, un ramo di nocciolo io tagliai ed una bacca appesi al filo. Bianche falene vennero volando, e poi le stelle luccicando, la bacca nella corrente lanciai e pescai una piccola trota d'argento. Quando a terra l'ebbi posata per ravvivare il fuoco assopito, qualcosa si mosse all'improvviso e col mio nome mi chiambr>Una fanciulla era divenuta, fiori di melo nei capelli, per nome mi chiamsvanbr>nello splendore dell'aria. Sono invecchiato vagabondando per vallate e per colline, ma saprla fine dove e`andata, la bacerla prenderr mano; cammineremo tra l'erba variegata, sino alla fine dei tempi coglieremo le mele d'argento della luna, le mele d'oro del sole. |
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