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Testo della canzone Il dono del cervo
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| Jericho Loira |
Il dono del cervo : Dimmi, buon signore che siedi cosuieto la fine del tuo viaggio che cosa ci portbr>Le teste maculate di feroci tigri, per fartene tappeto le loro pelli? Sulle colline tra il quarto e il quinto mese, io per cacciare, da solo me ne andai. E fu coshe col cuore in gola un agguato al daino io tendevo, ed invece venne il cervo che davanti a me si fermbr>"Piango il mio destino, io presto morirr>ed in dono allora a te io offrirr>queste ampie corna, mio buon signore, dalle mie orecchie tu potrai bere. Un chiaro specchio sarer te il mio occhio, con il mio pelo pennelli ti farai. E se la mia carne cibo ti sar la mia pelle ti riscalderbr>e sarl mio fegato che coraggio ti dar E cosarbuon signore, che il corpo del tuo vecchio servo sette volte darrutto, sette volte fiorir Dimmi, buon signore che siedi cosuieto la fine del tuo viaggio che cosa ci port..che cosa ci port |
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